Davide Formolo, l’eterna promessa del ciclismo italiano, ora alla corte di Peter Sagan alla Bora-Hansgroe, quasi quattro anni dopo il primo e unico successo tra i pro al Giro 2015 nella Chiavari-La Spezia, torna al successo a Barcellona nella settima e ultima tappa del Giro di Catalogna. Una vittoria che non ammette discussioni, conquistata con una fuga solitaria di 40 chilometri lungo il difficile circuito finale di 7 km per le strade di Barcellona.

Alle sue spalle Miguel Angel Lopez, Adam Yates e l’astro nascente delle gare a tappe, il colombiano Egan Bernal, si sono giocati la generale con scatti a ripetizione, ma gli Astana del buon Lopez alla fine sono riusciti a ricomporre e permettere al loro capitano di mantenere l’esiguo vantaggio in classifica e far suo questo Catalunya, dopo una settimana di duelli sulle strade sempre erte della regione spagnola che tale, spagnola non erta, non vorrebbe essere più.

Insomma prove generali per i grandi giri, mentre i corridori da classiche sono nel grande Nord europeo a correre le corse che a noi piacciono di più.  Per Formolo quello di oggi sarà l’inizio di un periodo di vittorie, orami ha 27 anni ed è ora di smettere di essere una promessa, o un colpo battuto al cerchio ma non alla botte? Alla strada la sentenza.

La Pagella del Provocatore

Formolo oggi 9.5

Astana 9

Lopez 9

Bernal 7.0

Fratelli Yates 6.5

Formolo carriera 2.5