Cambiamo caffè. Ci trasferiamo uno vero, quello dove tutte le sante mattine tranne la domenica, accompagnata a scuola la mia Maria dal lunedì al venerdì, e dopo aver fatto la spesa al mercato il sabato, vado a bere appunto un caffè insieme a una brioche quasi sempre alla crema. Non dovrei perché peso 110 chili, ma la dieta per ora non l’ho programmata.

Dietro il bancone sta per l’appunto la Vale, dinamica e inflessibile titolare di un locale in centro a Gozzano che in realtà si chiama Carpe Diem, il bar, e Valentina, la Vale. Io la stresso sempre un po’ di buon’ora con le mie chiacchiere da giornalista quasi nullafacente, ma a volte vedo che ride quindi credo mi sopporti…

Curioso inaugurare questa rubrica proprio di domenica, giorno di chiusura, quindi le mie considerazioni non vi arriveranno dal bancone della Vale ma dal tavolo della cucina di mia moglie, dove si beve il caffè della domenica, rigorosamente fatto da me con la moka accompagnato immutabilmente da due brioche, una girella e una al mirtillo integrale, acquistate il giorno prima al mercatino bio che si tiene nel piazzale del panificio Zoppis, istituzione borgomanerese trasferita a Gozzano.

Il Gozzano, calcio, ha giocato ieri e dunque occorre uscire con la rubrica anche la domenica. Non è andata granché bene, si è perso 1-0 con la Pro Vercelli. Squadra di rango superiore, va bene, ma ultimamente piuttosto demotivata e giù di condizione. Si è preso un gol su palla inattiva a metà primo tempo e non si è recuperato più. Anche i rossoblù sono piuttosto demotivati, per non salvarsi deve succedere un cataclisma di quelli epocali, però è un peccato, un punticino con questi che un anno fa erano in Serie B e noi in D e che han vinto scudetti faceva figo.

Si veniva da un gran bel pari col Novara nel derby più sentito, quello dell’Agogna, derby che ha statistiche curiose, nessuno lo ha mai vinto, due pari nelle due occasioni in cui si è giocato, e nessuno vi ha mai segnato una rete, sempre 0-0 il punteggio. Un altro pareggio nell’altro derby quello coi vercellesi sarebbe stato ben gradito. Invece una sconfitta evitabile che resta un po’ lì. Mancano ancora cinque partite, tre in casa, forse l’ultima delle quali, il prossimo 4 maggio si potrà pure giocarla veramente a Gozzano visto che il D’Albertas è quasi pronto. Speriamo, sarebbe una grande festa!

D’altro che succede? Il ciclismo sta entrando nella fase clou delle classiche del nord. Oggi Gand-Wevelgen, domenica prossima la seconda monumento del calendario dopo la Sanremo, Il Giro delle Fiandre che, non me ne vogliate se stavolta sono esterofilo, è tutt’altra storia rispetto alla classica dei fiori. In A la Juventus continua a volare, ma il campionato è già finito da un pezzo, grazie a un gol di un diciannovenne vercellese, e sempre a Vercelli si va a parare oggi, che sta scalando le classifiche del calcio.

Il Predestinato Leclerc in Bahrein con una Ferrari che finalmente andava ha messo in fila in qualifica i nove titoli in due di Vettel e Hamilton e oggi vedremo che farà. Domani vi racconto altro, puntuali alle 8.30, mi trovate al bancone stavolta!