Questa mattina vedremo di farla più breve. Del resto è martedì e grosse novità rispetto a ieri non se ne sono viste.  Qui tutto procede come ogni mattina, come è tipico in provincia. Gli studenti vanno e vengono, gli operai lavorano in strada, il cantiere continuerà almeno fino a metà maggio. Qualcuno si lamenta, per altri non è un gran disagio. Opinioni. Mentre la Vale prepara, per i clienti VIP, i cappuccini artistici per cui è famosa in tutto il Cusio, noi vediamo di scegliere l’argomento del giorno.

Potremmo discettare dell’ennesima ridicolizzante sconfitta subita da un’Inter sempre orfana del vergognoso Icardi ad opera di una Lazio che certo non sta a sua volta esaltando, ma che noi dai, è dai tempi di Mourhinio e del famoso triplete che l’Inter non subisce che ridicolizzanti sconfitte al punto d’avermi fatto diventare, in primis, tifoso del Gozzano. Dunque lascerei il triste Spalletti a vedersela col gruppo Suning e con l’ira funesta di Wanda Nara e passerei oltre.

Valentino Rossi torna a salire sul podio e se da un lato sono contento, è stato un grandissimo, il migliore, dall’altro continuo a pensare che avrebbe dovuto ritirarsi tempo fa, per salvaguardare la sua leggenda. Del resto avrebbe voluto dire rinunciare a molto, molto denaro… E poi probabilmente gli piace talmente ciò che fa che si diverte anche se non vince da anni.

Intanto un altro grande vecchio, Roger Federer che di anni ne ha due meno di Valentino, classe  1981 contro 1979 vince il suo torneo numero 101 nel circuito ATP e l’ennesimo master series in quel di Miami. Detto questo è arrivata l’ora di salutare e avviarsi verso casa a scrivere. A domani! Stesso posto, stessa ora!