E così la pioggia è finalmente tornata a scendere  su Gozzano. Stavolta tutti al bar la salutano con una certa soddisfazione. La Vale fa colazione un po’ in ritardo per via dei molti studenti con l’ora buca che affollano il locale e continuano a chiedere caffè, cappucci, succhi e brioche. Arriva anche il mio di caffè mentre guardo l’acqua attraverso i vetri. Gozzano è stanca stamane, aspetta tempi più vivaci, probabilmente imminenti visto che fra meno di due mesi si voterà per il rinnovo del consiglio comunale.

Sportivamente parlando la squadra di calcio aspetta la Pro Patria, storica formazione bustocca che arriverà a Vercelli sabato, in un match che si spera i giocatori possano affrontare con un po’ di piglio alla ricerca di quella vittoria che metterebbe al sicuro la già praticamente conquistata salvezza. E pare che finalmente i tifosi abbiano capito che son cambiate, e di molto, le regole per la retrocessione, che saranno molte meno di quanto previsto all’inizio le squadre che dovranno scendere, visti i fallimenti e l’aumento delle promozioni in B. E pensare che l’avevo spiegato più volte, e sull’Informatore con un articolo dedicato e sul gruppo Facebook del paese, ma si sa la gente le cose troppo tecniche non le legge e poi cade dalle nuvole…

Ieri sera nell’infrasettimanale di Serie A si è rivisto il signor Nara, un gol e un assist  nella vittoria per 0-4 dell’Inter a Genova che rilancia la squadra verso la prossima Champions, mentre il Napoli ha perso nuovamente e ora per la Juventus è sempre più scampagnata. lasciamo le vicende calcistiche per il mio amato ciclismo.

Nelle Fiandre, in Belgio, continuano le Flanders Classic, le bellissime corse del Nord che culmineranno domenica col Giro delle Fiandre, la Roonde, per gli appassionati. Ieri, nella gara che detta in Italiano fa Attorno alle Fiandre, dopo un po’ di confusione per un ritardo della gara femminile causato da una caduta che ha costretto a fermare per una decina di minuti la prova maschile, si avvantaggia un gruppetto di cinque corridori che il gruppo non ha più la forza di andare  a prendere, e in volata la spunta Mathieu Van Der Poel, numero uno mondiale del ciclocross ma anche notevole stradista, che regola nell’ordine Turgis, Jungels, Postelberger e il belga Benoot.

Per l’olandese della Corendon Circus è il secondo successo stagionale dopo il GP de Denim e il primo in carriera nel World Tour. Ha 24 anni e ne risentiremo parlare. L’amico, e grande esperto Giuseppe Poroli detto Pinuccio, signore di Mombello e avventore storico del caffè della Sbarra in versione lavenese, dice di far molta attenzione a lui già da quest’anno nientemeno che per la  Ronde. E invita anche a far attenzione a Zdenek Stybar per la Roubaix. Fate attenzione a ciò che dice il buon Pinuccio perché mi parlava già di Alaphilippe quando i più sentendo questo strano cognome pensavano si parlasse di un  cane alano francese  di nome Filippo. Su questa facezia saluto la Vale, sempre paziente con noi giornalisti sfaccendati e mi avvio verso la panetteria. A domani! Stesso posto, stessa ora.