La nostra rubrica giornaliera torna nella sua location naturale, il Carpe Diem di Gozzano. E mentre la nostra Valentina prepara il caffè tocca ammettere che, sportivamente parlando, oggi c’è poco da dire. Un po’ di balletto Ronaldo no, Ronaldo sì, Chiellini sì, Chiellini no per la Juventus nell’andata dei quarti di Champions contro l’Aiax, ma poca roba. Alla fine CR7 ci sarà e il roccioso difensore italiano no, almeno così parrebbe.

Sul fronte Gozzano, calcio, nessuna novità, la salvezza è certa, lo stadio quasi fatto, ultimamente mancano i risultati ma il prossimo anno si ripartirà con una squadra rifatta totalmente e si vedrà. Intanto, forse, si riuscirà anche a risistemare al top l’impianto di illuminazione del D’Albertas grazie a un contributo a fondo perso della Lega. Vedremo.

Per quel che riguarda il ciclismo dopo l’esaltante successo di Bettiol al Fiandre si aspetta un altro caposaldo di primavera, la terza monumento della stagione, la classica del pavé da Parigi al mitico velodromo di Roubaix. Sarà in grado di risorgere Sagan, apparso in condizione veramente approssimativa? ne dubitiamo. Il Pinuccio signore di Mombello insiste nel dire Stybar, mentre Riccardo Magrini dai microfoni di Eurosport ieri, in occasione della seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi, ha fatto il nome di Gianni Moscon.

Non resta molto da dire, se non che sono apparsi i primi manifesti elettorali per le comunali in programma il prossimo 26 maggio insieme alla consultazione europea, e che i lavori nel salotto di Gozzano procedono tra uno scavo e l’altro.

Mentre bevo il meraviglioso Caffè della Vale entra l’amico Atlante Bevilacqua, che evidentemente ha evitato il secondo arresto in Svizzera, e si unisce nella celebrazione del rito del mattino. A domani! Stesso posto, stessa ora!