Il Gozzano è salvo. Resterà in Serie C anche il prossimo anno. E potrà giocare nel suo stadio, il rinnovato D’Albertas. Si tratta di un grande risultato, occorre dirlo chiaro. Una società serie, espressione di un paese troppo piccolo per poter anche solo pensar e di arrivare a questi livelli, quasi troppo piccolo anche per la Serie D a nostro parere, e uno sponsor-mecenate appassionato e costante negli anni, senza mai fare passi troppo lunghi.

Occorre però anche dire poche parole a buon intenditore. La squadra non vince da metà gennaio, ed è salva matematicamente con tre turni di anticipo per disgrazie altrui, fallimenti e punti di penalizzazione vari, Ebbene il Provocatore è convinto che senza queste disgrazie il Gozzano si sarebbe salvato comunque. Lo avrebbe fatto facendo diversi punti in più, perché i giocatori sarebbero rimasti con la testa a Gozzano. Non già a Crotone, due dei tre per la verità perché sulla serietà e sull’impegno di  Junior Messias si può dir poco, anzi niente, o chissà dove altro. Si son viste partite di svogliatezza totale, altre dove è stato espresso buon gioco, Novara e Carrarese ad esempio, ma dove si è raccolto poco, perché al momento decisivo  la palla vien sempre sparata in tribuna. O addosso al portiere, o da altre parti ma mai oltre la linea di porta. Attaccanti simili non si son mai visti a Gozzano, nemmeno quando si militava un paio di categorie sotto, anzi allora c’erano fenomeni assoluti come Massimiliano Guidetti.

Occorre riflettere. Soprattutto in vista dell’allestimento della squadra per la prossima stagione. Non sta a me trovare soluzioni, Io sono Provocatore di  nome e Scortese di cognome. Io pongo domande, sempre scomode.