Capolavoro del veterano belga della Deceuninck Philippe Gilbert nella Parigi-Roubaix. Lenta e progressiva selezione dei migliori tratto di pavè dopo tratto di pavè, come spesso succede nella durissima classica francese e gruppo di sei corridori che controlla gli ultimi 50 chilometri della corsa. Uno dopo l’altro si staccano, prima van Aert distrutto fisicamente da un doppio inseguimento, prima per una foratura, poi, una volta portato a termine questo  sforzo, costretto a un secondo recupero per una sciocca caduta in curva. A pochi chilometri dal traguardo mollano la presa il compagno di Gilbert Lampaert, Vanmarcke e un Peter Sagan che sembrava risorto ma in realtà ha smesso di averne prima di potersi giocare la corsa.

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A resistere al Principe belga un solo uomo Nils Politt, tedesco della Katusha-Alpecin che non cedeva fino al traguardo dentro lo storico velodromo di Roubaix ma che si doveva inchinare al più esperto avversario nella breve volata. Ora a Gilbert mancherebbe solo la Sanremo per poter dire di aver vinto in carriera almeno una volta tutte le Monumento.

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Terzo il compagno di scuderia di Gilbert Lampaert, poi Vanmarcke e quinto un Sagan irriconoscibile che si salva a stento dal ritorno del gruppo. Per Van Aert, scoppiato dopo il triplo sforzo distacco siderale, ma sicuramente un grande futuro. Peter Sagan invece penso non lo rivedremo mai più ai livelli cui ci aveva abituati. Correrà ancora a lungo, vincerà qualche corsa, ma non sarà più il corridore inarrivabile dei tre Mondiali consecutivi, spero di sbagliarmi, ma temo sia ormai in chiara fase calante. Ha smesso di essere lui dopo la caduta al Tour dello scorso anno. E’ riuscito a finire e a portare a casa l’ennesima maglia verde, ma probabilmente ha speso quelle energie in più, tolte dalla riserva di sopravvivenza, che non si possono reintegrare. Italiani inesistenti, soprattutto Moscon ormai delusione fissa del nostro ciclismo, un novello Ulissi.

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Le Pagelle dell’Ex Detenuto

Gilbert 9.0: il Principe delle Pietre

Deceuninck 8.5: non dominante e controllante come al solito ma il risultato non è cambiato

Politt 8.0: un altro nome nuovo, la generazione dominante sta cambiando

Lampaert 8.0: le mosse giuste anche se a volte parevano fuori contesto per aiutare Gilbert

Var Aert 5.0:  8.5 per la determinazione, le rimonte e la forza di scattare ancora 1,5 per la caduta da locco al momento sbagliato.

Sagan 2.0: inguardabile non è più lui. Sta a ridosso dei primi per la sua classe ma è diventato un normale buon corridore.

Moscon 1.0: un altro mio pallino che però ha deluso ogni mia attesa. Ogni anno da pro peggiora. Diventerà un gregario di quelli che fanno le sparate ma le corse che contano non le vincerà mai. Un enorme talento gettato via. probabilmente rovinato dalla Sky.

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