Questa mattina, mentre la Vale mi fa il suo fantastico caffè l’argomento è uno solo. Proprio quello, di cui è d’obbligo parlare anche se ne discorrono tutti e si rischia di cadere nell’ovvio. L’argomento è la vergognosa sconfitta casalinga della Juventus nel ritorno dei quarti di finale di Champions League!

La strapagata super squadra targata FCA è stata ridicolizzata da una banda di ragazzini, discreti calciatori che la mettono tutta sulla velocità e l’atletismo, contro cui a niente son serviti i milioni e milioni di euro depositati sui conti bancari delle superstar bianconere.

E’ tempo di rifondare, per almeno 6/11, suggerisce Giuseppe Pinuccio Conte Poroli signore di Mombello, mentre Atlante Bevilacqua fa di sì con la testa: ” giocava meglio la squadra dei detenuti del carcere di Cazis quando lo scorso agosto, con me modestamente allenatore, ha battuto 3-1 quella della guardie carcerarie” chiosa tirandosela un po’.

La Vale scuote la testa. Discorsi da uomini fancazzisti, sta pensando. E prepara il caffè anche per il Conte e il Bevilacqua che stanno diventando sempre più compagni di avventure. Il Provocatore invece se ne sta nascosto come suo solito, lui del resto è noto per frequentare solo i peggiori bar di Caracas. Virtualmente, in Venezuela non c’è in realtà mai andato. Massimo Trezzano sul Naviglio.

la Juventus ieri non è esistita, presa in giro dai freschi olandesi che pur passati in svantaggio non hanno mosso un muscolo e si son rigirati la partita come han voluto. Una volta dopo un quarto d’ora gli sarebbe passata la voglia di correre, ci avrebbero pensato Gentile, Cabrini, Furino, Scirea, gente così. Oggi non difende più nessuno. Oggi un difensore straordinario, se esistesse, guadagnerebbe un decimo di un attaccante scarsotto che sbaglia il novanta per cento dei palloni che tocca ma la mette dentro un dieci volte a stagione, tra campionato, coppe nazionali ed internazionali e torneo estivo serale di Bolzano Novarese. E quindi a chi viene in mente di fare il difensore? Solo a quelli non tanto buoni che si riciclano in ruoli di copertura lisciando poi più palloni del corpo di ballo di Raul Casadei.

Ora occorrono provvedimenti, CR7 se ne deve andare, è venuto con un solo obiettivo, riportare a Torino la Champions, ha fallito e data l’età non merita una seconda occasione. Con lui tanti altri, con Bonucci in testa. E naturalmente Massimiliano Allegri. Diciamolo una buona volta, vincere cinque scudetti in Italia con non significa niente. La Juventus ha sempre giocato da sola. Diverse centinaia di allenatori ci potevano riuscire. La differenza doveva farla in Europa e in Europa ha fallito sempre, un anno dopo l’altro. Come del resto sempre aveva fallito Conte. ora se ne deve andare, gli resteranno molti milioni di euro in banca e sicuramente arriveranno altri club ad offrirgliene ancora, ma a Torino ha finito. Può dire ad Ambra Angiolini di iniziare a preparare le valigie, e se lo prenderanno come opinionista TV potrà anche spiegarle se è o no la Rai.

Pago il caffè, ringrazio la Vale e mi avvio lungo il Salotto di Gozzano sempre interessato da pesanti lavori di ristrutturazione che lo renderanno ancora più salottiero. A domani con nuovi argomenti!