E rieccoci al Carpe Diem per il caffè del mattino. Da oggi una piccola novità, la numerazione progressiva del nostro editoriale. Dunque ecco la quattordicesima puntata del Caffè della Vale.

Archiviato il discorso dei tonfi europei della Juventus che abbiamo ampiamente trattato ieri col nostro consueto stile aggressivo e dissacrante, dobbiamo parlar di nuovo di Juventus, squadra B stavolta perché oggi è proprio il giorno di Gozzano – Juventus terzultimo turno del campionato di Serie C.

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Match inutile per entrambe le squadre, che stanno nella zona grigia tra l’ultima qualificata ai playoff e la prima tra le formazioni ancora interessate dalla lotta per no retrocedere. Non saprei cosa aspettarmi: i ragazzi della under bianconera in realtà sbocchi veri in prima squadra non ne hanno, fan solo parte di un fallimentare esperimento per scimiottare ciò che in alcuni casi all’estero ha funzionato ma che non per forza deve dare risultati anche da noi. I rossoblù gozzanesi invece, voce che gira al bar attraverso una signora beneinformata, avrebbero ormai come attività principale il contare i giorni che li separano dalla fine del torneo e dunque dal ritorno a casa. Quindi chissà a che spettacolo assisteremo. I tifosi vorrebbero una vittoria ancora prima della fine. Bello sarebbe ottenerla con la Juve ma temo che ai giocatori importi poco.

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Ieri ho pranzato col Conte Poroli signore di Mombello. Si discorreva di calcio, boxe, ciclismo, massimi sistemi e tanto altro. Mi parlava una volta ancora del suo pupillo Mathieu Van Der Poel, che lui ha scoperto seguendo il ciclocross e raccomandato per l’ingaggio alla Corendon Circus. Quest’ultima affermazione potrei essermela inventata io per dar più importanza al nostro editoriale, ma è come fosse vera: se Pinuccio avesse potuto l’avrebbe raccomandato certamente.

Ebbene poche ore dopo il fenomenale virgulto ha vinto una classica fiamminga, l’ultima sul pavè, la Freccia del Brabante. Lo ha fatto con indiscussa autorità battendo in una volata ristretta corridori veloci del calibro di Julien Alaphilippe recente vincitore della Sanremo e di tanto altro, Tim Wellens e Michael Matthews. Sesto Alberto Bettiol che conferma una gran gamba dopo aver vinto da maiden nientemeno che il Fiandre e settimo Enrico Gasparotto, trentasettenne giramondo, ora alla corte della Dimension Data che vanta in carriera due Amstel Gold Race, la famosa corsa della birra che vedremo nella sua edizione 2019 nel giorno di Pasqua.

Bravi tutti, Soprattutto a Van Der Poel, che una trentina di anni dopo entra in un albo d’oro dove c’era già suo padre, e  al Conte! Atlante Bevilacqua non si è fatto vedere stamattina. Voci dicono sia già a Parigi per brigare per fare avere un appaltino nel giro grosso del restauro di Notre Dame a certi suoi amici… speriamo non lo sbattano dentro anche in Francia dopo l’esperienza svizzera.  Un saluto alla sempre fantastica Vale e mi avvio verso la panetteria!