Questa mattina sono stato presente, come inviato del settimanale locale, alla Moto Benedizione di Gozzano. Mi sono guardato bene intorno ma sono certo non fosse presente nessuna monoposto del cavallino.

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Ebbene sarebbe stata la scelta migliore mandarne una a ricevere un po’ di acqua santa da Don Stefano. Di sicuro migliore che mandarla a Baku al locale GP a prenderle ancora una volta dalla Mercedes.

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Inutile raccontare la gara, l’avete vista e se non ne avete avuta la possibilità ne stanno parlando su molti siti. Il punto è un altro. Sono dodici anni che la Ferrari non fa una stagione decente, e una stagione decente per la Ferrari vuol dire vincere il Mondiale.

Molto è cambiato affinché nulla cambiasse e continuassero ad arrivare bastonate sui denti mentre i soliti continuano a ricevere stipendi favolosi per perdere. Perdere e bruciare talenti, la fine che farà anche Leclerc che si scoglionerà e diventerà lento. Come se negli ultimi anni non fosse bastato affossare definitivamente le carriere di due piloti, Alonso e Vettel, che sono arrivati nel tritatutto di Maranello da numeri uno al mondo.

Credo ci sia poco altro da dire, ormai il più prestigioso marchio motoristico del mondo, e uno dei dieci più prestigiosi in assoluto, è arrivato a far ridere anche i polli a giudicare dai rumori che provenivano oggi dai pollai delle vicinanze. Forse a questo punto sarebbe meglio lasciare la Formula Uno e smettere di continuare a infangare una leggenda.

Sono ateo dichiarato e convinto, ma fossi nei vertici del cavallino un tentativo a Don Stefano lo farei fare.