Ed eccoci di nuovo, questa volta più veloci del nostro direttore che se ne sta comodamente seduto sulla sua sedia padronale con le ruote sul palchetto di Gozzano. Noi siamo in una bella locanda qui a Fucecchio, paese del Maestro Indro Montanelli cui vogliamo rendere sicuramente omaggio prima di far altro. Abbiamo bevuto e mangiato molto bene come d’obbligo qui in Toscana e domani mattina ci sveglieremo ad orario congruo per andare a Vinci alla partenza della tappa numero 3, passeggiata per velocisti.

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Oggi ha vinto Ackerman il tedescone della Bora orfana Sagan, e lo ha fatto con merito, ecco il parere del Conte Poroli davanti a un buon bicchiere di Vin Santo coi cantucci che qui è legge nel dopocena ( non credetegli quando vi parlerà di zuppa calda in trattoria):

” Sono con Atlante in una trattoria toscana davanti a una bella zuppa calda. Ci voleva dopo l’acqua e il vento presi oggi, sembrava di essere a una classica del nord. Alla fine è  andato tutto come previsto: solita fuga durata quasi 200km e i 4 coraggiosi sono stati regolarmente ripresi a pochi km dall’arrivo.

Si è distinto particolarmente Giulio Ciccone, cugino della nota cantante Madonna, il direttore dice addirittura il figlio,  che ha dimostrato di essere in gran forma appena la strada sale. Ha vinto tutti i GPM e non si è mai risparmiato.

Tutto si è risolto  con uno sprint di gruppo e ha avuto la meglio Mister Francoforte Pascal Ackerman. Il giovane velocista tedesco ha vinto facile, Viviani è arrivato secondo dopo essere rimasto troppo dietro. Ha comunque finito a doppia velocità dimostrando di esserci anche lui. Mareczko, non è amato dalla mia nobile persona ormai lo avrete capito,  come al solito alla prima salitella si è fatto staccare ed è arrivato con 13 minuti di ritardo dopo la premiazione e le interviste.  Dopo la musica come dice l’amico Massimiliano Ambesi.

Domani si va in Maremma con il Bevilacqua. Speriamo che non faccia disastri! Per quel che riguarda l’arrivo di Orbetello son sicuro ci sarà un altro sprint. Nelle prime tappe  nessuna fuga andrà  in porto vista la marea di velocisti affamati presenti in corsa. La maggior parte di loro è  pronta a ritirarsi entro la metà del Giro. Io darei i premi solo a chi conclude il giro ma tanto il mio parere non conta nulla”

Sulla disperazione del Conte affoghiamo nel Vin Santo il fatto che nessuno lo prenda in considerazione come riformatore del ciclismo e vi diamo appuntamento davanti a un fritto misto domani sera ad Orbetello!