Lunedì mattina. Puntuali al Carpe Diem per il Caffè. Un po’ invidiosi del Bevilacqua e del Conte Poroli che stanno al Giro. Proprio il Conte mi preoccupa. Sta diventando editorialista più efficace di me, si è pure scelto il titolo della rubrica: L’Angolo del Falso Magro. Omaggio a Riccardo Magrini, a proposito ieri era il giorno del passaggio sul “suo” San Baronto, ed efficace doppio senso.

Al bar la Vale è stanca anche se serve comunque ottimo caffè. Ha dovuto lavorare di domenica per via dell’apericena dei devoti di Ucria in visita ai conterranei e per rendere omaggio al Crocefisso in occasione della Festa del Saccamiglio, dove si è visto anche un raduno di 500 organizzato dal Salamat di Gozzano, salumiere, Davide Arati che pur non avendo nemmeno 30 anni è amante delle tradizioni e delle vecchie auto. Storie di paese che si intrecciano.

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Torniamo al Giro. Ieri tappa tutto sommato piacevole. Giulio Ciccone, il figlio illegittimo di Madonna come lo chiamo io, ha ribadito che punta decisamente alla maglia azzurra del Gran Premio della Montagna. Si è vinto i traguardi di categoria di giornata e per qualche giorno sarà sicuro in maglia. Un po’ troppo generoso forse, ma ha sempre corso così.

Le squadre dei velocisti hanno poi chiuso con facilità il gap a 7 chilometri dall’arrivo con grande sforzo soprattutto della Bora. Sforzo ricompensato da una gran volata del leader Pascal Ackerman in grado di contenere la rimonta di Elia Viviani partito forse un po’ troppo tardi. Poi Caleb Ewan, Fernando Gaviria e Arnaud Demare, ordine d’arrivo regale.

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Oggi si va da Vinci ad Orbetello, paese noto una volta perché tutti i politici e gli intellettuali di sinistra ci andavano in vacanza. Ci son passato un tre anni fa e non l’ho trovato un paese al massimo splendore, ma del resto da noi tutto o quasi è in decadenza.

Poco altro da dire mentre la mia Gozzano riprende vita. Il calcio è fermo, raggiunta la salvezza, con ancora qualche polemica sulla fine dei lavori al D’Albertas per permettere alla squadra di fare la C a casa proprio il prossimo anno.