Noia totale oggi sulle strade del Giro, Per fortuna la Toscana è terra di ottimi vini e quindi abbiamo fatto molte soste per ingannare l’attesa di una volata annunciata. Volata conclusa con lo scandaloso distanziamento di Elia Viviani che aveva vinto con merito, in nome di un rispetto dei regolamenti che viene invocato e usato solo quando fa comodo. Diciamolo chiaro, senza giri di parole: un francese al Tour non sarebbe mai stato privato di una vittoria per un’inezia del genere. Pietoso Matteo Moschetti ai microfoni di Eurosport: non sapeva cosa dire per non far arrabbiare il veterano Viviani e nemmeno criticare la giuria. Vediamo come la pensa il Conte, con la testa già al Frascati (vino) di domani:

“Siamo a Orbetello sotto il palco della giuria. Il Bevilacqua sta inveendo contro la giuria per la squalifica di Viviani che lui pensa ingiusta. Come la penso io? A termini di regolamento ci può stare a patto che sia cosi sempre anche al Tour de France dove si sono viste cose assai più gravi.

Orbetello

Parliamo della tappa, la più noiosa degli ultimi Giri d’Italia sembra che si cerchi di risparmiare energie in vista di quello che troveranno i corridori nelle prossime settimane. L’unico a movimentare la corsa è il giovane kamikaze giapponese Hatsuyama autore di una lunghissima fuga solitaria che ha dato un senso al suo giro e sarà eroe per un giorno nel suo paese.

Ripreso Hatsuyama andiamo verso un finale thrilling con la caduta a 5 km dall’arrivo, dovuta secondo me alla strada troppo stretta. Non si può con 170 corridori lanciati a tutta velocità fare una strada così: basta una frenata o un piccolo scarto per far succedere il disastro, hanno pagato dazio alcuni corridori di seconda fascia: Geogenheart, Pozzovivo, Carapaz, Ciccone, Battaglin e Masnada. Poi la volata di cui abbiamo già detto. Una menzione per il giovane Moschetti che avevo già notato in un vecchio Giro d’Italia Under 23. Mareczko ha fatto il massimo che può fare, d’altronde non c’era un metro di salita e ha recuperato 9 posizioni e ora è 163esimo…

Adesso raccolgo il Bevilacqua e andiamo a Frascati per bere del buon vino la tappa di domani potrebbe essere favorevole a Roglic e Yates con un finale che favorisce gli scattisti”

Dunque chiare le intenzioni del Conte: si parte subito per Frascati alla ricerca di osterie in cui bere del leggiadro bianco dopo i rossi e importanti vini toscani.