Ed eccoci da Frascati, intenti a sorseggiare dell’ottimo vino dei Castelli Romani che personalmente adoro, soprattutto se bevuto in loco. Hotel di altissimo livello stanotte, in totale tranquillità visto che domani da qui si riparte in direzione Terracina. Oggi si arrivava da Orbetello dove ieri si era assistito alla scellerata retrocessione di Elia Viviani. 

Tappa vissuta sulla fuga del trio delle squadre degli scappati di casa che pur con un vantaggio abissale son stati ripresi come se fossero in monopattino. I grandi esperti e soloni del ciclismo mi calunnieranno affermando  che diffondo fake news, che non sono mai stato in gruppo, che ho bevuto troppo Frascati, ma io insisto nel dire che sia impossibile. Per me la mattina questi corridori vengono autorizzati dai boss del gruppo a prendere vantaggio a condizione che negli ultimi 30/40 chilometri si rialzino rinunciando a difendere quanto guadagnato. Ciò permette loro di dare visibilità ai loro sponsor, e al gruppo di procedere ad andatura tranquilla senza dannarsi l’anima. Se qualcuno contravvenendo al patto decidesse di tirar dritto fino all’arrivo verrebbe ostracizzato a vita e non gli sarebbe mai più consentito di andare in fuga. Ma sentiamo cosa ne pensa il Conte Poroli:

“Anche oggi tappa noiosa con la fuga di 3 corridori delle squadre italiane del Giro: Cima, Maestri e Frapporti i protagonisti. Fuga durata 200 km complimenti a Maestri e Frapporti 2 fughe in 3 giorni. Con tutte le squadre interessate al successo parziale in queste prime tappe per una fuga diventa impossibile il gruppo va a velocità doppia e dopo i 200 km la differenza si nota ancor di più.

Anche oggi tutto si è deciso per una caduta: a farne le spese maggiormente è stato il povero Tom Dumoulin. Nibali e Lopez si sono salvati per puro miracolo. Tutto è successo per una distrazione di Puccio che forse andrebbe squalificato.

carapaz

Si è formato un gruppetto di una decina di superstiti della caduta e sullo strappo finale ha avuto la meglio Carapaz con uno scatto imperioso. Diego Ulissi ha dimostrato di essere un mezzo corridore con 2 compagni di squadra aveva la tavola apparecchiata per vincere. Viviani quando si superano i 220 km, sparisce. Buone notizie invece per Mareczko che recupera altre 12 posizioni e ora è 150esimo e si avvicina alle zone nobili della classifica.

Adesso recupero il Bevilacqua beviamo ancora del buon vino e domani mattina partiremo per Terracina per vedere il terzo sprint della corsa rosa. Domani sera è prevista la nostra presenza allo Stadio Olimpico per la finale di Coppa Italia grazie ai biglietti offerti dal Caffè della Vale di Gozzano”

fra

Questo il parere del Conte che si conferma una volta di più un hater del povero Jacub Mareczko! Aggiungo che Roglic ha guadagnato qualche piccolo secondo a tutti i rivali confermandosi ragazzo sveglio e che Dumoulin è definitivamente fuori classifica, a mio avviso si ritirerà molto presto. Un protagonista in meno. Profetizzo anche che Elia Viviani non vincerà nemmeno una tappa in questo Giro. Ora vado a scegliere la prossima bottiglia di Frascati da dividere col Conte.