Lasciata Frascati, peccato, sono zone e vini che adoro quelli dei Castelli, siamo a Terracina, sempre zona interessante suvvia. Oggi Pascal Ackerman ha ribadito la sua netta superiorità in volata battendo ancora Fernando Gaviria, mentre Elia Viviani si è chiamato fuori ai 200 metri, è stato investito poco dopo da Matteo Moschetti che ha chiaramente deviato nello stesso modo in cui Il Profeta aveva deviato due giorni fa ma a cui naturalmente nessuno ha tolto il quinto posto. Arrivata anche una vergognosa penalizzazione di 50 punti nella classifica relativa per Viviani che a questo punto farebbe meglio a ritirarsi prima delle grandi salite. Così gli organizzatori perderanno un altro protagonista dopo Valverde e Bernal nemmeno partiti e Dumoulin ritirato e la giuria sarà contenta.

Quest’anno il Giro aveva un parterre di partenti a livello del Tour se non superiore e dunque andava stroncato subito perché la supremazia della corsa francese e di ASO dev’essere intoccabile. C’è bisogno che qualcuno le scriva queste cose e il vostro Atlante Bevilacqua lo fa senza problemi, tanto ha già problemi con le giustizie di mezza Europa e forse anche di altri continenti. Ma vediamo cosa ne pensa il più moderato Conte Poroli:

“il protagonista della tappa è stato il maltempo e il freddo. E’ andata via  la solita fuga di 5 coraggiosi cui il gruppo non ha lasciato spazio in una tappa così corta. Si arriva senza emozioni allo sprint finale, Viviani sembra ben piazzato la squadra lo ha portato in posizione da sparo ma si blocca di colpo senza un perché. Vince Ackerman il tedescone che si conferma il miglior velocista del Giro e secondo me al momento secondo solo in assoluto  a Groenevegen. Il buon Mareckzo recupera altre 2 posizioni e ora è 148esimo a dir la verità grazie a 2 ritiri.

Sono in viaggio col Bevilacqua verso lo stadio Olimpico e poi subito a San Giovanni Rotondo per la tappa di domani. Tappa molto lunga e se dovesse esserci il tempo di oggi potrebbe succedere di tutto. Il Bevilacqua non sta più nella pelle perché ha sempre sognato di visitare la tomba di Padre Pio e finalmente domani esaudirà il suo desiderio. Speriamo che si comporti bene perché temo voglia in realtà rubare qualche reliquia e rivenderla al mercato nero dei fanatici religiosi.”

Che io sia un adoratore di Padre Pio non corrisponde a verità, e nemmeno che voglia rubare le reliquie, ma il Conte deve sempre scherzare col fuoco, si sa. Intanto siamo arrivati all’Olimpico e abbiamo assistito al furto perpetrato dalla cricca dei soliti noti ai danni dell’Atalanta, ma il VAR lo usate solo quando fa comodo a voi? Evidentemente sì. Che non abbia visto l’arbitro ci sta, ma pure nella tecnologica sala controllo dell’iperspazio è sfuggito? O son gli stessi intrallazzi fatti pro Salernitana, e anti Palermo?

Intanto arrivano notizie dalla California: a Gianni Moscon era stato servito su un piatto d’argento il Giro della California ma lui ha pensato bene di restare intruppato nel fondo del plotone a pochi chilometri dall’arrivo invece che correre davanti come un qualunque corridore sa che bisogna fare quando si è in lotto per la generale e finendo coinvolto in una caduta. Era forse l’ultima occasione per rilanciare una carriera che aveva tutto per essere quella di un campione e che il corridore trentino sta buttando via ogni giorno di più sulle orme dell’altro trentino che si è appena ritirato, quel Moreno Moser che andrà ora a fare il rappresentante di vino, che non è un brutto lavoro, l’ho fatto anch’io solo che mi bevevo il campionario,  per la ditta di famiglia, con la benedizione di Zio Francesco che è un po’ che glielo dice di levarsi dal ciclismo. A domani.