Suvvia oggi ci siamo divertiti, pur avendo preso ancora un po’ d’acqua lungo il percorso e un po’ di benedizioni in questa tappa dei Santi che tanto non si addicono alle nostre personalità. Finalmente tanta Italia, e un po’ patriottici bisogna essere, e dei giovani ciclisti italiani che fanno bene pur essendo degli sconosciuti o quasi al grande pubblico, al contrario di certi mosconi che tanto fanno ronzare in giro il loro nome, senza poi concludere niente. La tappa ce la racconta però il Conte Poroli, sempre meno Falso Magro e più Vero Grasso viste le mangiate e bevute che ci facciamo nei villaggi VIP delle tappe e nei ristorantini che frequentiamo ogni sera.

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“Oggi tappa molto bella senza le squadre dei velocisti a controllare la corsa ha avuto buon gioco la fuga: 13 corridori con alcuni dei migliori giovani italiani. Conti protagonista anche ieri quando ha dovuto mettere da parte le sue ambizioni per sacrificarsi per l’inconcludente Ulissi, Masnada vincitore di 2 tappe al Tour des Alps e ottimo al Giro di Sicilia, corridore che a me piace molto e che ha il difetto di essere troppo generoso, e Carboni ottimo anche lui al Tour des Alps.

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Alla fine hanno avuto la meglio Masnada e Conti che hanno anticipato gli altri: vittoria a Fausto Masnada maglia rosa a Valerio Conti e maglia bianca a Carboni en plein italiano. Smentito pure il Bevilacqua che aveva dichiarato che gli italiani non avrebbero vinto una tappa, il solito pessimista.

Adesso si riparte per L’Aquila per la tappa abbastanza difficile che ci aspetta domani. Intanto abbiamo toccato la parte più a sud del giro: adesso si risale.”

Poco da aggiungere, oggi sono sereno, niente polemiche, vedremo domani sera.