Duecentoventi chilometri di passeggiata tra Emilia, Lombardia e Piemonte da Carpi a Novi Ligure ci hanno consentito anche oggi numerose soste in trattoria senza perderci nulla di interessante. Oltre a rendere il giusto omaggio alle terre di origine dei campionissimi: Costante Girardengo e Fausto Coppi. Alla fine ha vinto la sua seconda tappa il velocista tascabile australiano Caleb Ewan. Secondo Demare che ha sfilato la ciclamino a Pascal Ackermann, terzo e sotto tono per via della devastante caduta del giorno precedente. Viviani, sempre più spento, non è andato oltre un deludente quarto posto nonostante abbia fatto lavorare i suoi al massimo. Nelle interviste dopo l’arrivo ha immediatamente annunciato il giusto ritiro dal Giro. Pochi secondi e o stesso vincitore di giornata Ewan lo ha imitato rassegnando a sua volta le dimissioni dalla corsa rosa. Ecco le argute osservazioni del Conte Poroli sulla tappa di ieri:

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“Oggi mattinata emozionante sono stato con Atlante al museo di Coppi e Girardengo a Novi Ligure. La tappa ci ha regalato la solita sceneggiatura con i 3 sempre in fuga Cima Frapporti e Maestri, che coraggio hanno: fatica fatica e ancora fatica pur sapendo che verranno ripresi.

Anche oggi e per l’ultima volta si è deciso tutto con uno sprint di gruppo. Ha vinto l’australiano tascabile Caleb Ewan ancora deludente Viviani arrivato quarto dimostrando di non essere in un buon momento. A mio parere non è solo un problema di gamba: se si analizzano tutte le volate c’è sempre un errore di tempi e battezza sempre la ruota sbagliata.

Stasera quasi tutti i velocisti lasceranno la carovana compreso l’imbarazzante Mareckzo pessimo il suo Giro. Domani incomincerà la corsa vera con una tappa non impossibile ma di gran lunga più difficile di quelle viste finora. Ci sarà la prima salita di prima categoria del Giro. Almeno 8 dei primi 10 in classifica sono destinati entro poche tappe a scomparire dalla top ten e il fatto che molti dei protagonisti abbiano già dei ritardi pesanti secondo me sarà garanzia di spettacolo. Corridori come Yates, Lopez, Landa e Carapaz non si possono permettere di stare a guardare ma dovranno per forza inventarsi qualcosa per rientrare in classifica anche a costo di saltare. Adesso prepariamo maglioni, giubbini e grappini e ci prepariamo ad affrontare le montagne!”

Prima naturalmente una lauta cena in qualche localino di Novi!