Numero doppio della nostra rubrica dedicata al Giro d’Italia. Purtroppo venerdì sera, a causa di un malinteso, ca va sans dire, sono stato prelevato dalla Gendarmerie francese e ho trascorso la notte in cella. Non ha Celle Ligure dove so che è in vacanza la nostra Valentina, ma in un triste blocco di celle francesi. Recuperata la libertà solo questa mattina, grazie all’intervento del Direttore che ha pagato fior di cauzione, che naturalmente gli restituirò a tempo di record.  Solo un po’ più lentamente di quello che Mareczko ci avrebbe messo a scalare il Mortirolo se ci fosse arrivato. Ora andiamo a leggere il racconto, e le pagelle, del Conte Poroli in merito alla tappa di sabato da Saint Vincent a Courmayeur cui io non ho assistito.

Courmayeur1

” Dopo la grande abbuffata al Festival di Cannes sono  oggi da solo a Courmayeur. Ieri il Bevilacqua è stato fermato dalla Gendarmerie per essere fuggito da un night club di Cannes senza pagare i l conto. Prima era pure stato scambiato per un attore, eravamo appollaiati sulla sbarra della Croisette per osservare le tante bellezze locali, quando si avvicina un turista americano visibilmente ubriaco e rivolto al Bevilacqua in un italiano stentato domanda: ma tu sei attore? Al no del Bevilacqua il turista dice: strano tu hai faccia molto cinematografica e poi ci invita in un locale di lusso dove offre lui. Purtroppo però il Bevilacqua ha poi voluto proseguire da solo ed è successo l’inghippo. Veniamo alla corsa abbastanza noiosa fino al San Carlo dove è poi esplosa. Ecco i voti di oggi:

Carapaz 9: dicevo ieri che lui c’è sempre, grande impresa. Il più sottovalutato dei capitani adesso fa veramente paura.

Yates 6,5: un po’ meglio di ieri in difficoltà’ sul San Carlo  poi si riprende e arriva secondo ma non sembra poter contare per la generale.

Nibali 7: a me è piaciuto la gamba mi sembra buona e visto che da il meglio nell’ultima settimana fa sperare.

Maika 6,5: anche lui in difficoltà sul San Carlo ma reagisce bene e arriva coi primi, bravo.

Landa 7: si vedeva che scalpitava ma non poteva scattare col suo compagno in fuga. Sacrificato.

Lopez 6: arriva con i primi ma non ci fa mai vedere i suoi proverbiali scatti secondo me non è al meglio.

Sivakov 6,5: si conferma il più futuribile dei giovani, sta imparando.

Roglic 6,5: continua la sua battaglia personale con Nibali e insegue solo il siciliano e lascia scappare gli altri fa l’errore di pensare che tanto c’è ancora una cronometro ma in 17 km non si guadagna tanto e in più ho notato che negli ultimi km era in difficoltà tanto da non fare neanche lo sprint.

Caruso 7: è stato commovente ha dato tutto per il suo capitano.

Mollema 5: subito staccato dimostra di essere un eterno piazzato senza picchi di classe.

Zakarin 4: ieri è stato solo un caso ritorna nell’anonimato.

Polanc 4: ritorna nei ranghi lo spauracchio sloveno.

Ciccone 7: il corridore più’ coraggioso del giro anche oggi in fuga si vince i suoi gpm ed è sempre l’ultimo ad arrendersi meriterebbe di vincere una tappa.

Domani l’appuntamento è con la Ivrea – Como, poi si rientra verso casa giusto in tempo per votare.”

E dunque passiamo direttamente alla Ivrea – Como, che mi ha visto presente dopo il pagamento della cauzione. Vince Cataldo su Cattaneo, duo in fuga dai primi chilometri. Il commento del Conte Poroli:

Como1

” Oggi si torna vicino a casa ed è l’occasione per andare a votare. Non per il Bevilacqua che già da tempo a perso questo diritto. Tappa contrassegnata da una lunga fuga dei nostri Mattia Cattaneo e Dario Cataldo, due dei nostri migliori corridori in questo Giro. Sembrava un azzardo invece i due sono riusciti meritatamente a portare a termine la fuga sia pur di pochi secondi. Vince Cataldo più veloce ed esperto ma complimenti anche a Cattaneo.

La corsa per la generale fino a quel momento abbastanza tranquilla si infiamma sul Civiglio l’ultima salita, ci prova con un poderoso scatto Nibali resistono solo Yates e il sempre più convincente Carapaz lasciano dietro Landa, Lopez, Majka e stavolta anche Roglic non riesce a rispondere allo Squalo. Forse mi sbaglio ma mi sembra che lo sloveno già da due  tappe sia in leggero calo e perde oggi più di mezzo minuto. Penso che debba rifare i conti perché di questo passo l’ultima cronometro non sarà sufficiente per ribaltare il Giro.

Stasera ci spetta una bella cenetta sul lago a base di risotto col persico e poi dopo un meritato riposo dopo i bagordi di Cannes ci prepariamo per il terribile tappone con il Mortirolo. Purtroppo non si farà il Gavia per motivi di sicurezza. Andremo a Ponte di Legno in Val Camonica e vedremo se veramente il Bevilacqua conosce il dialetto camuno che pare essere la sua seconda lingua che usa per inveire contro la gente senza farsi capire.”

Il diritto di elettorato attivo, volgarmente detto diritto di voto, sia chiaro, l’ho perso per un equivoco e qualcuno pagherà per questo! (Sempre quando Jacub arriverà in cima al Mortirolo).