Alla fine niente Gavia, Giulio Ciccone vincitore di tappa e Roglic in crisi, questi i motivi della Lovere-Ponte di Legno che segna il ritorno del Giro dopo l’ultimo riposo. Non ultimo motivo anche il passaggio sul Mortirolo, Vetta Pantani che va anche lei a Giulio Ciccone, indiscusso re della corsa quando la strada sale. La parola al Conte Poroli!

legno1

” Oggi bella tappa col mitico Mortirolo corsa con freddo e pioggia peccato sia mancato il Gavia che avrebbe potuto decidere il Giro. Questi i miei voti:

Ciccone 8: ha ancora le forze per andare in fuga si vince i soliti gpm e vince strameritatamente lo sprint contro un avversario che non gli ha dato un cambio bravissimo.

Masnada 7: anche lui non manca una fuga riesce a fare ancora un podio e anticipare i migliori.

Nibali 7,5: incendia la corsa sul Mortirolo ed è grazie a lui che Roglic viene staccato purtroppo dietro c’è un fenomenale Landa.

Carapaz 7: regge bene e con l’aiuto dei compagni tiene tranquillamente la maglia rosa.

Landa 8: torna la versione gregario si sacrifica, se Carapaz vincerà il giro sarà merito suo.

Dombrovsky e Carthy 6,5: bella corsa della coppia della Education First. Rimasti con i primi fino all’arrivo e ora si trovano appena fuori dalla top ten.

Caruso 7: sacrificato secondo me ingiustamente poteva vincere la tappa.

Lopez 5.5: che delusione in corsa fa cose incomprensibili scatti, controscatti che non portano a niente e poi nel finale va in crisi.

Mollema 6: solita corsa, si difende senza mai un acuto.

Yates 5: si aspetta sempre la zampata ma il giro sta finendo.

Roglic 5: conferma che sia in calo era già in difficoltà da 2 tappe e si sta rendendo conto che le salite del giro sono assai più dure di quelle del tour.

Majka 4: come al solito in ogni grande giro ha la giornata di difficoltà.

Sivakov 5.5: oggi in difficoltà ma non sprofonda resta tranquillamente nella top ten.

Polanc 4: disperso. E a qualcuno faceva paura.

Ulissi 4: il corridore più inconcludente del ciclismo italiano, sempre fra i favoriti non sfrutta mai le situazioni favorevoli.

Il nostro direttore 3: personalità di alto lignaggio, giornalista e opinionista sopraffino però è troppo ansioso e dalle conclusioni affrettate: tappa 5: quest’anno non vinciamo neanche una tappa il giorno dopo vince Masnada e poi altre 3 tappe vanno agli italiani. Tappa 9: Giro finito ha vinto Roglic. Tappa 12: si preoccupa per la fuga di Polanc. Tappa 14: Giro finito ha vinto Carapaz. Speriamo che anche questa sentenza faccia la fine delle altre.

Domani ci trasferiamo ad Anterselva, patria del biathlon. Nella mattinata è prevista un esibizione  fra Hofer e Chiappucci con una gara di 10 km in bici con 2 poligoni ogni errore un minuto di penalità. Nel pomeriggio la stessa esibizione però un km con 2 poligoni: ogni errore 10 secondi. In lizza il Conte Poroli e Atlante Bevilacqua valido per il titolo dei pesi massimi del Lago Maggiore.”

Oggi ha già detto tutto il Conte. Compresa un’uscita che potrebbe costarci un drastico taglio dei fondi a disposizione e costringerci a dormire in tenda da qui alla fine del Giro. Dunque non aggiungo altro.