Dunque tappa interlocutoria quella che ieri è arrivata nel tempio del Biathlon ad Anterselva alla presenza della campionessa del mondo e detentrice della Coppa Dorotea Wierer. Tappa che avrebbe avuto bisogno dei poligoni, come usa nel bellissimo sport invernale che combina sci di fondo e tiro, per essere vivacizzata. Vince un maiden, l’ennesimo di questo Giro, Namm Peters, che se ne va al momento giusto dalla solita fuga numerosa lasciata andare all’inizio dai big ed ignorata per tutta la tappa.

Dietro si corre per la maglia, ma con assoluta pacatezza. Nessuno prova niente e così il poco più che carneade equadoregno Richard Carapaz finirà per ricevere in omaggio su un piatto d’argento un Giro che Nibali e Roglic hanno ritenuto troppo presto essere diventato una partita a due. Oggi da Valdaora a Santa Maria non succederà nulla, da venerdì il duo dei favoriti dovrà giocarsi le ultime, disperate, chance. Ma la parola al Conte Poroli che io ho già detto troppo.

Anterselva1

” Il giro oramai sta diventando monotono. La solita fuga di 20 25 che non fanno paura il gruppo lascia fare. Ne viene fuori  la solita doppia corsa. In una la vittoria finale va al promettente francese Peters che da un senso all’anonima partecipazione al giro della Agr2: parte al momento giusto e beffa i compagni di fuga. Buoni piazzamenti per Formolo, Masnada e Conti.

Agli ultimi 5 km si movimenta anche la corsa dei leader. A dare fuoco alle polveri ci pensa il solito Landa, nettamente il miglior scalatore del giro. All’inizio regge solo il sempre più sorprendente Carthy poi è la volta di Carapaz e Lopez che staccano Roglic e Nibali in difficoltà. Alla fine i due perdono pochi secondi che pesano più psicologicamente che effettivamente per la classifica,

Ancora più in difficolta Yates e Majka. Secondo me si deciderà tutto nella tappa di sabato con 84 km di salita dove la classifica potrebbe essere stravolta. E’ vietato stare a guardare e bisogna dare tutto quello che resta per non doversi pentire dopo. L’ultima cronometro potrebbe essere decisiva solo se i distacchi saranno minimi come sono adesso non conterebbe più.

Sicuramente vi chiederete come è finita la sfida fra il Conte e il Bevilacqua purtroppo non c’è stata. Gli addetti al poligono si sono rifiutati di consegnare un arma al Bevilacqua ritenendolo persona estremamente pericolosa. Stasera cenetta frugale e domani partenza per la laguna ultima occasione per i pochi superstiti dello sprint”

Ca va sans dire che io sono perfettamente in grado di padroneggiare una carabina, essendo stato in passato vice campione italiano di tiro dinamico sportivo e che gli addetti si sono fatti travisare dal fatto che qualche buontempone malevolo abbia inviato alla direzione del Centro del Biathlon di Anterselva copia della mia fedina penale purtroppo macchiata da alcune condanne rimediate, sempre a causa di equivoci, in varie parti del mondo. Ora cena, non fatevi ingannare dal Conte, sempre più vero Grasso, sarà tutt’altro che frugale ma un’opulenta festa in stalla di quelle che ricordava ieri Dario Puppo su Eurosport..