E così anche la Nippo Vini Fantini ha salvato la stagione grazie alla vittoria di Damiano Cima al termine di una fuga troppo a lungo ignorata dalle squadre dei velocisti. Ha salvato una bicicletta di vantaggio su un furioso Pascal Ackermann, mentre i suoi due compagni di ecapade sono naufragati nel mare del gruppo. Il tedesco però si è ripreso la maglia ciclamino ai danni di un Arnaud Demare che se fosse stato applicato lo stesso metro usato con Viviani sarebbe stato distanziato e penalizzato in classifica di 50 punti, ma, ovviamente la giuria ha ritenuto di non far nulla. Riguardatevi il frontale se non mi credete. Come ovvio vista l’altimetria, nessun sussulto in generale dove Richard Carapaz è sempre più padrone di un Giro che gli hanno regalato. Sentiamo il Conte Poroli:

Santamaria1

” Oggi tappa noiosa in attesa del gran finale. Vanno in fuga 2 dei 3 soliti: Cima e Maestri con il tedesco Nico Denz. Sembrava la classica fuga dall’esito scontato con il ricongiungimento negli ultimi km ma stavolta Cima riesce ad anticipare il gruppo di giustezza battendo di pochi metri Ackermann che si riprende con merito la maglia ciclamino.

Onore al ciclista tedesco che sia pur malridotto per la caduta nelle prime tappe riuscirà a portare a termine il giro dimostrando un coraggio da leone. Anche la Nippo Vini è riuscita a dare un senso alla sua partecipazione al Giro. Complimenti a queste squadre italiane che sono riuscite a dare un po’ di brio a questo giro abbastanza soporifero.

Domani fuori i maglioni e via col Bevilacqua verso le Dolomiti. In programma una tappa  di montagna, con arrivo a San Martino di Castrozza, non troppo difficile che non dovrebbe fare distacchi ma visto la stanchezza dei corridori non si sa mai!”

Non una parola del Conte sullo scandaloso comportamento della giuria, ma si sa è un Conte dunque sta dalla parte del manico del coltello del potere al contrario di me, da sempre perseguitato e spesso incarcerato per il mio desiderio di libertà! A domani!