Il Caffè della Sbarra

———– Sport e non solo ————

Chi siamo

Francesco Beltrami, 54 anni, lavenese trapiantato a Gozzano nel 2007. Noto free lance scrive essenzialmente di sport dal 1990 quando esordì occupandosi di basket su La Prealpina di Varese. Oggi collabora con le testate on line Io Gioco Pulito, Metropolitan Magazine, Fighting Zone Italia, Suiveur, e coi più tradizionali settimanali cartacei novaresi L’Azione e L’Informatore. E’ il fondatore, direttore, e monarca assoluto de Il Caffè della Sbarra.

Atlante Bevilacqua, 54 anni, lavenese, trapiantato nel mondo. E’ l’alter ego del direttore. Uomo di dubbia moralità ha scontato recentemente diversi mesi di carcere a Cazis nel Canton Grigioni, ma è pressoché certo sia stato detenuto in diverse altre parti del mondo. Polemista raffinato, ama lo sport e gli intrallazzi.

Il Provocator Scortese, età sconosciuta. Vive tra Gozzano e Caracas, di cui frequenta i bar peggiori, anche se molti dicono non sia mai stato in Venezuela. Dunque il mistero è fitto. Provoca per vocazione. Si è rivelato al mondo concedendo un’intervista al direttore Beltrami per Io Gioco Pulito in cui chiese perché il doping sia un problema nello sport, ma se si va a fare un concorso pubblico e si prendono farmaci per studiare 18 ore al giorno prima della prova non interessi a nessuno.

Giuseppe Pinuccio Conte Poroli Signore di Mombello, 56 anni. Mombellese purosangue, vive ovviamente a Mombello. In realtà si tratta ormai dagli anni Trenta di una frazione di Laveno, ma non ditelo ai mombellesi che vi rincorrerebbero con le roncole. Una vita spesa a lavorare in un noto magazzino di idraulica della zona come capo magazziniere e a seguire sport di ogni tipo o quasi, cinema e musica. Un vero esperto che pochi conoscono, ma che noi sul Caffè valorizziamo alla grande. Non scrive direttamente, è timido di penna, ma le sue analisi sono spessissimo utilizzate come basi degli articoli sia dal Direttore che dal Bevilacqua, di cui sta diventando compare, che dal Provocatore. C’è chi dice sia la vera anima del Caffè. Dove del resto, in quello vero, a Laveno, ha passato, e passa ancora a volte in estate, una bella parte della sua esistenza.

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